AGI - Da Trebaseleghe, paesino del Padovano di poco più di 10mila abitanti, a Chicago, Londra, Mayfield (Pennsylvania). Dai libri scolastici per l'est Europa ai manuali di manutenzione delle armi per il Pentagono, passando per gli elenchi telefonici di mezza Africa e per milioni e milioni di romanzi in tutte le lingue.
Grafica Veneta, dopo una gara internazionale fatta di rialzi e di sei mesi di trattativa, ha acquisito le attività britanniche di Cpi group. Londra si affianca ora agli Stati Uniti dove il gruppo GV è presente con due sedi precedentemente acquisite negli Stati Uniti, Lake Book Manufacturing, nell’area di Chicago, e Pa Hutchison Company, in Pennsylvania.
L'acquisizione
Una acquisizione che interessa due società: Cpi Books, a Chatam, nel Kent, e Cpi Antony Rowe, che si occupa di stampa on demand (prima al mondo).
I numeri fanno dell’azienda fondata da Fabio Franceschi il primo stampatore in Europa e il terzo al mondo con numeri da capogiro: 1800 dipendenti, 300 milioni di fatturato aggregato, 10 sedi di produzione, 400/500 milioni di libri stampati l'anno.
In pratica, ora - ha spiegato Franceschi all'AGI - un editore come Penguin, il più grande al mondo, può dire: stampami 5 milioni di copie negli Usa, 1,7 milioni nel Regno Unito e 700 mila nell'Europa centrale. Grazie a una piattaforma di 10 stabilimenti, possiamo garantire tutto in 24-48 ore. Il tutto seguendo una regola che renda economicamente sostenibile il trasporto dei libri: non più di dieci ore di camion".
Harry Potter
Proprio Franceschi, nel 2016, aveva inaugurato la stampa in 24 ore. In quell'occasione si trattava di un milione di copie di Harry Potter e i ritmi serrati erano stati imposti dal vincolo di segretezza e dal rischio di spoiler sulla nuova uscita. Ma questa esperienza si è presto rivelata un vantaggio strategico sui nuovi mercati.
"Non si produce più quello che vuoi vendere, ma quello che hai venduto - ha proseguito - e poi devi immediatamente rimpinguare i magazzini, seguendo la domanda. Ora, mediamente, il 15-20% dei prodotti editoriali finisce al macero, con un danno per gli editori e anche per l'ambiente. Oggi siamo la più grande realtà di stampa on demand al mondo e possiamo stampare da 5 a 1.000 copie, su richiesta, in 24-48 ore, permettendo così agli editori di limitare al massimo gli sprechi".
"Il nostro sogno era passare dal 'non dormo la notte perché non ho lavoro' al 'non dormo la notte per quanto lavoro ho'. E così è", ha proseguito, ricordando l'importanza dello sbarco della società negli Usa. "Quando siamo arrivati in America, tutti ci guardavano un po' così, ma oggi anche i competitor ci aprono le porte, senza invidia. Lo stile italiano è bellissimo, ma quello che manca è forse capire che il mondo non è come l'Italia e che proprio per questo, come imprenditori, dobbiamo armarci di coraggio e andare a cercarci nuovi mercati", ha infine concluso.